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Reg.Tribunale Salerno n.1090 del 4 giugno 2001

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IL CONCERTO DE' CAVALIERI E IL MITO DI ARIANNA AL FESTIVAL DI MUSICA ANTICA, PROMOSSO DA CARMINE MOTTOLA

Dopo l'apprezzato e colto concerto offerto dall'Accademia degli Imperfetti di Maurizio Less, interpreti di un fine programma attraversante l'opera barocca, protagonista di cinque quadri, connessi ad altrettanti miti, Orfeo, Medea, Narciso, Minosse e le baccanti, sabato 26, alle ore 20,30, nel complesso di Santa Sofia, la XIX edizione del Festival di Musica Antica, promosso dall'Associazione Koinè di Carmine Mottola (foto), in collaborazione con la Provincia e il Comune di Salerno, vivrà il suo penultimo appuntamento. La serata saluterà il ritorno del Concerto de' Cavalieri del clavicembalista Marcello di Lisa, totalmente rinnovato, composta dal mezzosoprano Klàra Lòczi, dai violini di Julia Schroder e Gabriele Politi, dal cello di Marlise Goidanich, dal contrabbasso di Carlo Pelliccione e dalla tiorba e dall'arciliuto di Rosario Conte, protagonista di un programma dedicato interamente a Giovanni Bononcini e Bernardo Sabadini, imperniato sulla figura di Olimpia, figlia del conte d'Olanda e del suo amato Bireno, duca di Selandia, descritta nell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, modellata sul mito di Arianna e Teseo.
Di Giovanni Bononcini, verranno eseguite tre sinfonie a tre tratte dall'opera IV e per riallacciarci all'edizione precedente del festival dedicata al viaggio in Italia di Burney, che considerava questo compositore uno dei più fertili autori italiani di cantate, ammirato in Inghilterra e in Europa per espressività, gusto e perizia anche se non comparabile ad Handel, la cantata Il Lamento d'Olimpia.
Nel taglio stilistico delle sinfonie è evidente una continuità con l'indirizzo del padre Giovanni Maria, dato dalla costante ricerca dell'equilibrio, il moderato impiego degli abbellimenti e la sottile scienza contrappuntistica. Nella cantata, l'intensità espressiva è contenuta da una forma semplice e raffinata, nella quale il senso di misura e l'equilibrio regolano l'abile uso dei mezzi tecnici e stilistici dell'epoca. Le arie, prevalentemente con "da capo", sono ben coordinate e mai troppo ampie, la melodia aderisce alla situazione, cromatismi, modulazioni e armonie ardite accentuano i momenti di tensione. Di Bernardo Sabadini, verrà eseguito un florilegio di arie a voce sola dall'Olimpia placata, una revisione dell'Olimpia vendicata di Domenico Freschi, caratterizzate da ricchezza di grazia vocale e di ricercata espressione degli affetti.

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