X Festival di Musica Antica

MUSICA DESCRITTIVA

28 ottobre - 5 dicembre 1994
Sala degli stemmi. Palazzo arcivescovile

Con l'espressione "musica descrittiva" si intende individuare un genere musicale a contenuti extra musicali definiti da un titolo o da una narrazione, comunque da un programma. In genere vi si raccolgono sensazioni, situazioni narrative, meditazioni, descrizioni psicologiche e di caratteri, trasformando il linguaggio musicale in una dimensione oggettiva, rintracciabile in una riproduzione di impressioni sonore ed imitazioni acustiche (il canto degli uccelli, i corni da caccia, il rumore del tuono) realizzate attraverso mezzi espressivi sovente molto stilizzati ed allusivi.

Per altri versi, si ricorre alla descrizione di impressioni concettuali-visive, che hanno l’ambizione di includere tutti gli altri sensi in funzione simbolica o a configurazioni di movimento (come corse e arresti espressi con movimenti di adagio-presto, su e giù, con suoni acuti e gravi, vicinanza e lontananza mediante il forte e il piano) o a situazioni determinate da scelte di unione o separazione di strumenti (la tromba come suono “vicino”, il corno come suono “lontano”, luce chiara o scura con suoni opachi o penetranti). Nel barocco il simbolismo si accompagna ad esigenze espressive riguardanti la teoria degli affetti, la quale richiede la formazione di determinati moduli estetici con valore di linguaggio, risultanti inizialmente dall’esigenza dell’”imitazione” della natura e in seguito astrattizzati come figure retoriche. Il risultato fu lo svilupparsi di un intero campionario di figure retoriche soprattutto nell’insegnamento della composizione musicale.

In terza istanza, la musica descrittiva può riferirsi ad espressioni di stati d’animo e sentimenti, tradotti in musica senza alcun riferimento programmatico e nella forma più libera e autonoma, in quanto la natura e il carattere dei sentimenti sono intesi come astrazioni di determinati momenti; per esempio il dolore, raffigurato con movimenti lenti, in contrasto con la gioia, espressa con movimenti rapidi.

Questo genere musicale avrà grande fortuna nel XIX secolo specialmente con l’ampliamento delle possibilità espressive dell’orchestra, la qual cosa ne accentuerà le tendenze narrative fino a rivaleggiare con la letteratura.