XVI Festival diMusica Antica

LE ACCADEMIE MUSICALI

SALERNO 24 NOVEMBRE - 8 DICEMBRE 2002


Il Festival di Musica Antica di Salerno, che ha raggiunto la sedicesima edizione, ha sempre mantenuto, dopo vent’anni, le sue caratteristiche, che sono quelle di presentare concerti di altissima qualità, uniti tra di loro da un tema: quest’anno, il tema è quello delle Accademie Musicali che tanta parte hanno avuto e hanno tuttora nella storia della musica.
Le Accademie (nome di origine platonica) erano associazioni che si proponevano, senza fini di lucro, di incrementare l’interesse alle lettere, alle scienze e alle arti.
La prima Accademia musicale di cui si ha notizia nel sec. XVI fu quella dei “Dieci Cantori” fondata dal marchese di Ferrara Lionello d’Este cui seguirono “L’Accademia dei Concordi” (1560) sempre a Ferrara e “L’Accademia degli Invaghiti” che promosse a Mantova nel 1607 la prima rappresentazione dell’ “Orfeo” di Monteverdi.
In seguito le accademie cominciarono a influenzare moltissimo la vita musicale pretendendo dai musicisti una preparazione tecnica ( prima non obbligatoria), tanto che l’appartenenza ad alcune di esse era considerato un titolo importante per una carriera musicale.Ci fu ben presto una enorme diffusione in Europa e molte di esse esistono tuttora: l’Academie Royale de Musique et Danse in Francia, The Academy of Ancient Music e The Royal Academy of Music in Inghilterra, L’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Inoltre con il nome di accademia venivano indicate, negli ultimi decenni del settecento fino agli inizi dell’Ottocento, le serate musicali organizzate da cantanti, strumentisti e compositori, con il sostegno di sovvenzioni o precedenti sottoscrizioni del pubblico. Le accademie, come oggi i festival, erano un’occasione per i musicisti di mettersi in luce e prevedevano un programma molto vario con l’ intervento di illustri esecutori come ospiti. A questo modello ci siamo ispirati per organizzare la presente rassegna, in cui si avvicenderanno le eredi delle storiche accademie, unitamente ad ensemble moderni ad esse ispirati.

Carmine Mottola