XII Festival di Musica Antica

Musica Esoterica

22 ottobre 2 dicembre 1998

Il Festival di Musica Antica di Salerno,che si è sempre caratterizzato per l'attenzione verso territori di confine nell'ambito dell'espressione musicale, affronta quest'anno un discorsodifficilequantoaffascinante: il rapporto fra l'espressione musicale e l'esoterismo.

Un atteggiamento spirituale esoterico scorre come un fiume sotterraneo in molte espressioni culturali umane dall'antico Egitto ai giorni nostri, e si riferisce ad una dimensione interiore: esso, pur nella sua inafferrabilità, è tuttavia consistente in molte formulazioni culturali, in quanto ha alla base il "mistero" che è insito nella creatività.

All'esoterismo sono riferibili oltre all'alchimia, la magia, l'astrologia etc.. anche il pensiero musicale che, essendo un prodotto squisitamente "mentale", perche "altro" rispetto alla realtà, particolarmente si presta ad un discorso iniziatico, come veicolo privilegiato per il raggiungimento di quello" spazio spirituale" al quale tendono tutte le discipline esoteriche, al di là delle vie e delle tecniche adottate per il raggiungimento di un grado superiore di "Conoscenza".

Il programma di questa edizione prevede la prima esccuzione assoluta di un vero e proprio gioiello, l' "Atalanta Fugiens" (Emblemi Fughe ed Epigrammi per l 'occhio e l'intelletto, per vedere, leggere, meditare, comprendere, giudicare, cantare e sentire di Michael Maier (1618), medico e alchimista alla corte di Rodolfo Il a Praga, opera nella quale si incontrano in forma "multimediale" ante litteram la parola, l'immagine e il suono, al fine di produrre, attraverso 50 "stazioni" la liberazione della mente dalla materialità: si tratta di un unicum nella storia dell'alchimia e della musica.

Nell'ambito della musica barocca, particolare rilievo assume la figura di Claudio Monteverdi, che dichiarava di essere "alchimista in quanto indagatore della natura, al fine di imitarla nella espressione degli affetti e dei contrasti", come appare evidente nel Combattimento di Tancredi e Clorinda in programma.

I successivi concerti trattano dei rapporti tra musica e magia, sia dal punto di vista della "fabula" (La storia di Tristano e Isotta da testi medioevali) sia dal punto di vista etnomusicologico (Sud e magia, sulle tarantate e le tarantelle del Gargano. Un singolare aspetto inedito della musica moderna ci viene offerto dal concerto del Quartetto di Torino, in cui si percorrono itinerari iniziatici che trovano il punto culminante nell'opera di Webern in cui il suono sembra smaterializzarsi e andare al di là dello strumento che lo produce.

Carmine Mottola