VII Festival di Musica Antica
LA MUSICA DELLA STORIA
22 aprile - 16 maggio 1990

Tempio di Pomona


Dopo le precedenti edizioni incentrate su vari aspetti e problemi formali della musica come la "vocalità", l'uso degli strumenti originali, il rapporto tra musica "colta" e musica "popolare" e tra musica e letteratura, gli "affetti" (la malinconia), la nuova edizione del Festival di Musica Antica (una manifestazione che, giunta ormai alla settima edizione, ha ricevuto sempre unanimi consensi e crescente successo di pubblico) vuole affrontare un aspetto forse poco noto ma estremamente pregnante per quel tipo di musica che si definisce "antica": la musica d'uso (Gebrauchsmusik).

Prima del XIX secolo la musica ed i musicisti non erano considerati autonomi nella loro espressione: la loro produzione era sempre legata ai gusti e agli interessi politici della committenza che la utilizzava per solennizzare cerimonie, per celebrare avvenimenti o personaggi importanti, per aggregare consenso alla figura del principe: per queste ragioni il prodotto musicale era "consumato" (e rarissimamente riproposto) da parte delle classi più abbienti, quelle che fanno la "Storia".

La rassegna prende in considerazione alcuni di questi aspetti : il madrigale politico, le musiche per celebrare la Vittoria di Lepanto, le storie dei Mori di Spagna, le tragiche vicende dei grandi personaggi come Gustavo Adolfo di Svezia, Masaniello, etc., la vita e i personaggi delle corti, oppure anche quei momenti di "follia" (la "controAstoria") in cui le classi meno abbienti irridevano alle istituzioni (è il caso per esempio della "Messa degli Ubriaconi", la "Festa dei Folli" alcuni dei testi più importanti del medioevo).

Si tratterà, in conclusione di illustrare non una storia della musica ma una musica della storia.
Carmine Mottola